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luoghiCOMUNI “Il confessionale” per A.PRIZE 2017

A.PRIZE bandisce la quarta edizione del premio internazionale per l’architettura “A.PRIZE 2016-2017 architecture d’essai“

A.PRIZE è un premio biennale che dal 2010 fotografa il costruire del nostro tempo, premiando l’architettura di valore. A.PRIZE intende promuovere il video d’architettura come strumento complementare al racconto del progetto, favorendo l’analisi della giuria, la fruizione del pubblico e degli appassionati.
I video, veri e propri corti di architettura, arricchiranno la videoteca dell’architettura contemporanea. Tutti i video parteciperanno al contest A.Movie con il quale il grande pubblico sceglierà il proprio preferito.  I video partecipanti, inoltre, saranno inseriti nel video catalogo ufficiale A.PRIZE

 

IL CONFESSIONALE PARROCCHIA DI SAN PIO DA PIETRELCINA – ROMA

Il progetto si pone all’interno della Chiesa di San Pio da Pietrelcina in Roma, e va a ridefinire l’area designata al sacramento della confessione. La committenza aveva la necessità di dare una maggiore identità all’area penitenziale e di uno spazio per collocare l’opera che raffigura il Santo patrono.

Partendo da queste richieste e rispettando il carattere fortemente espressivo dell’Aula, il nuovo confessionale è stato pensato come un “volume che non esiste”.
Un elemento bianco che nel bianco che lo circonda perde il suo volume, entrando a far parte di quel gioco di modellazione della luce che configura e definisce il carattere interno dell’Aula.Ciò che permette alla forma di perdersi del tutto sono i due tagli continui delle vetrate e le grandi “L” di legno poste in facciata, che andando a coprire i lati del volume lasciano visibile solamente la parete centrale che perde profondita’ e si fonde con il bianco che la circonda. Le due aperture che dal fronte del confessionale tagliano con un‘unico segno anche il soffitto, permettono alla luce naturale che filtra dalle grandi vetrate della Chiesa di penetrare all’interno, creando, nonostante le dimensioni ridotte, un ambiente intimo e confortevole.
L’uso delle vetrate quale mezzo di illuminazione e di decoro contribuisce, attraverso la modulazione costante della luce naturale, a definire il carattere spirituale dell’ambiente interno del confessionale.
Il prospetto principale è caratterizzato da quattro elementi in legno a forma di “L”, che nel loro andamento verticale richiamano i monoliti delle stazioni della via crucis il cui ritmo scandisce lo spazio interno dell’Aula.
Posizionato al centro della facciata trova posto il grande quadro che raffigura il Santo Patrono, opportunamente illuminato con un sistema di luci alloggiato all’interno degli elementi verticali in legno.
A differenza del volume esterno di colore bianco, per rendere più caldo e accogliente l’interno, il confessionale è stato realizzato interamente in legno.
Lo spazio interno è organizzato in modo tale da permettere l’organico e ordinato sviluppo della celebrazione del Rito della confessione.
L’ambiente è composto da due cabine i cui accessi sono collocati su ambo i lati del confessionale, uno per il confessore e l’altro per il penitente; la divisione interna è ottenuta attraverso l’elemento dell’inginocchiatoio su cui è collocata una grata mobile che permette al confessore di vedere più o meno direttamente il penitente.
Con questa nuova conformazione, l’area penitenziale riesce finalmente ad identificare un “luogo” per celebrare il sacramento della riconciliazione, cercando il più possibile di rimanere connessa e conforme all’involucro architettonico.