Sorprendenti imperfezioni e ponderata nonchalance

Roma|Monteverde

L’appartamento si trova nel quartiere Monteverde, situato alle spalle del Gianicolo, su una collina in tufo  il quale più o meno verdognolo assume spesso anche una colorazione dorata. Per quest’ultimo motivo Monte Verde conosce anche l’appellativo di Mons Aureo. Di uso più comune il toponimo di Monteverde, uno dei più famosi quartieri di Roma perché ne viene considerato l’angolo verde; qui infatti si trovano molte zone di vegetazione, primo fra tutti il Parco Doria Pamphilj, il più vasto di Roma. Anche se ormai fa parte del centro della citta, Monteverde resta un luogo di pace e tranquillità, caratteristiche che hanno da subito attratto l’attenzione dei nostri clienti.

L’intervento di interior design ha dovuto assolvere il compito di dare un nuovo linguaggio formale ad una abitazione dal layout minimalista, rispondendo alle esigenze di una committenza che voleva uscire da una scatola bianca per entrare in uno spazio privato, carico di ricordi, oggetti evocativi ed in grado di raccogliere con delicatezza storie personali.

Sin dall’inizio in questo progetto è stata determinante l’anima creativa della properietaria, desiderosa di far dialogare il minimalismo della struttura architettonica della sua abitazione con il gusto raffinato dei moderni appartamenti parigini. Per esaudire le richieste il progetto si è focalizzato subito sulla decorazione e sui dettagli: cornici e stucchi in grado di evocare il gusto francese, ma anche un’attenta selezione di opere d’arte ed oggetti appartenenti ad epoche diverse. 

UN PROGETTO CHE DIVIDE MA NON SEPARA

La condivisione e l’apertura degli spazi all’interno di questa abitazione, ma anche la compenetrazione tra spazi e funzioni, è stata la prima questione con cui misurarsi: ovvero come far convivere in un unico ambiente cucina, sala da pranzo, zona giorno ed home office rispettando il Mood desiderato.

Per creare un grande spazio destinato alla convivialità, confortevole ed equilibrato, l’arredamento è stato organizzato con continuità stilistica tra pezzi scelti e mobili di famiglia riposizionati in modo da creare visivamente una separazione funzionale che aiuterà a vivere meglio la casa stessa. Per prima cosa è stato possibile separare la cucina dal resto tramite una penisola, che ha permesso di ottenere anche un comodo piano d’appoggio in più: la scelta dello sviluppo ad “U” aumenta la capienza sfruttando i tre lati. Il divano, eredità della precedente abitazione, è sicuramente stato uno degli arredi che meglio ha assolto alla funzione di filtro; inserendo il tavolo con le sedie proprio alle sue spalle è stato facile separare l’area pranzo e quella relax. Un altro elemento utile per definire lo spazio è stato il separè in legno che abbiamo collocato davanti la penisola e che all’esigenza può essere aperto per schermare l’area di lavoro. 

LUCE CHE DIVENTA PRESENZA

L’illuminazione è sempre un fattore fondamentale per definire lo spazio e laddove diventa necessario evidenziare una zona specifica come può essere l’area pranzo o l’area lettura inserire una lampada di design, che oltre ad illuminare crea una presenza, come si vede nella bellissima sospensione collocata in prossimità del tavolo o dell’iconica lampada da terra vicino al divano, è sempre la scelta migliore. Alle luci decorative si affiancano quelle di servizio caratterizzate dai faretti in gesso del corridoio che dall’ingresso accompagna da un lato al living mentre dall’altro attraverso due grandi porte vetrate, alla zona notte ed allo studio. La grande protagonista di questo appartamento però è la luce naturale, che filtra abbondante dalle ampie vetrate, per le quali abbiamo scelto delle leggere tende di lino che cadono morbide sul pavimento. Pareti bianche che mettono in risalto le cornici, pavimento in parquet, dettagli metallici ed un tocco di colore improvviso sono i must che abbiamo scelto per dare a questo appartamento un aspetto intramontabile.

SORPRENDENTI IMPERFEZIONI

Nella scelta delle opere d’arte l’attenzione è stata posta nel ricercare qualcosa quasi di non finito, di aperto, da poggiare a caso contro un muro con nonchalance, per rendere ogni angolo affascinante lasciando spazio alle imperfezioni: cemento frammentato, grovigli di corde ben intrecciate, bruciature quasi perfette ed evanescenti figure femminili. Anche alcuni pezzi di arredo sono stati scelti seguendo un concetto di matericità come la consolle dell’ingresso con struttura in ottone, realizzata appositamente da un blocco di travertino con lavorazione a poro aperto che esalta l’aspetto naturale della pietra. Per dare una patina di vissuto anche alla parete tv, che si presentava con un assetto decisamente moderno, abbiamo pensato di chiedere ad un artista di realizzare un carter per la nicchia della tv ed una piastra che incorniciasse la bocca del camino, realizzandola con del metallo liquido, lavorazione che dona a qualsiasi superfice un accento unico.

HOME OFFICE

Una volta raggiunto l’obiettivo della continuità stilistica e dell’individuazione delle aree abbiamo dovuto affrontare il tema dell’home office, una scelta progettuale con la quale dobbiamo sempre più spesso confrontarci soprattutto in questo periodo in cui il salotto diventa un ufficio, il tavolo da pranzo un banco di scuola e la libreria in corridoio lo sfondo perfetto per la sala riunioni. Quando si ha la possibilità di definire un’area precisa del living da dedicare all’home office, la scelta migliore è sempre quella di utilizzare una parete in vetro; una grande porta vetrata scorrevole garantisce la divisione formale dell’area di lavoro ma anche la continuità visiva, rendendo lo spazio più luminoso e visivamente più grande e confortevole per chi dovrà passare in questo ambiente lunghe giornate lavorative. La postazione di lavoro è stata attrezzata all’interno di una libreria modulare con struttura aperta, elementi verticali in ferro e ripiani antracite; la seduta scelta accuratamente affinché sia comoda ma in linea con l’ambiente ed a completare il tutto un tappeto e un piccolo divano rendono questo spazio una naturale estensione dell’area salotto.